Madamesnob
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“Porta anche lei” gli dico guardandolo negli occhi. Leggo uno stupore divertito, incuriosito più che altro. Sorrido rivelandogli le mie vere intenzioni: ”Così almeno ti posso guardare”.
Mentre guido la sera si tinge di rosa acceso e mi avvolge silen... |
Erato
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“Sai... come vorrei
nell’alito dolciastro di un’ultima carezza
poterti riparare tra corolle di giacinti
T’avevo dato Me senza chiedere Te in cambio…”
Lorenza guardò l’orologio alla parete del grande studio. Un quarto a mezzanotte. Trattenne la... |
Thierry59
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Un venerdì di fine maggio, le cinque del pomeriggio ed un sole già caldo e piacevole.
Alla finestra del salotto di casa mia fumo una sigaretta dopo il caffè, senza pensieri. In linea con la situazione di meravigliosa pace mista a desideri e voglie, ... |
Rosye
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Sono tornata da poco dal supermercato. Sudata, stanca, e in più in macchina quel maledetto sacchetto pieno di bottiglie (me l’aspettavo, l’avevo piazzato male sul sedile) è franato accanto a me alla prima frenata. Tutte le birre sono andate a infilar... |
ElisaN
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Ci risiamo. Sono nuovamente piombata nella mia malinconia effervescente. Quella condizione di sospensione frustrante nel dolore gustoso. E ritorno a scrivere più motivata di prima, martellando parole dedicate in un foglio di scrittura elettronico, co... |
Nescitgalatea
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Strofino bene, lucido, lustro, alliscio, lecco. Sarebbe bene cancellare tutto, un soffio e via dalla pelle, dalla carne, dall’anima, con un solo colpo dire basta al lordume che la vita ha tatuato sul mio corpo facendone una mappa insensata del dolore... |
Faber
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Riprendi a scrivere.
Che l’intervallo, tra l’ultima parola scritta e quella nuova, è tale da rendere necessaria la ricerca di un filo. Che congiunga il vecchio al nuovo.
E parla, ancora, di loro.
L’uomo che chiameremo D. e la donna.
Che chiamerem... |