ElisaN
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Spingo il vecchio portone in legno. Il chiavistello arrugginito fa da battente. Mi si apre dinanzi agli occhi un chiostro erboso. Nella macchia verde, contornata da colonne ammuffite dall’acanto, ritrovo Sara dormiente.
Mi avvicino, faccio per chiam... |
Mayadesnuda
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Forse era una pazzia. Ma, del resto, quando mai non c’erano state pazzie, colpi di testa e un continuo corteggiare il pericolo nella mia vita.
Borderline - ricordo ancora – come mi aveva definito un vecchio professore del liceo. Aveva ragione. Mi ... |
Madamesnob
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Il legno nero scivola sotto le dita, sembrano galleggiare su velluto vivo. Ho la pelle insolitamente secca, bollente eppure asciutta. Non c’è attrito alcuno.
Continuo a coccolarmi i polpastrelli sul profilo arrotondato del tavolo. Non credo Tu te n... |
LiberaEva
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Ma come ho fatto a pensare in tutti questi anni che non avrei potuto fare senza di quell’essere molle che ora s’aggira per casa. Come ho potuto essere rincoglionita nel cervello al punto da convincermi che sola non sarei andata lontana o meglio che a... |
LaPassiflora
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Ben poco ti preoccupi, povero fiore,
ben poco ti preoccupi,
che gelerà fra breve, e che domani
ti troverò caduto, o non ti troverò per nulla.
John Donne
L’universo della nostra menzogna è stato in limine – un tentativo piuttosto che u... |
Rossogeranio
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Questi giorni, stranamente irreali, liquidi.
Forse potrei evitarli se il corpo liberasse i pensieri che per troppo tempo perseverano a mulinare intorno, in una circonferenza di nessuna possibilità.
Il cerchio stringe.
E’ come accasciarsi e sciogli... |
Faber
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Le dita posano di piatto.
Contatto lieve, che si fa contatto già prima del contatto.
Bianche, alla luce del neon alto, le sue, più scure di sole e mare quelle dell’uomo seduto al suo fianco.
L’uomo e la donna ancora non si guardano in viso.
Solo ... |