Melissa Lilymarleen
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Dai vetri appannati scorgevo delle figure che si muovevano in maniera convulsa e disordinata: mi avvicinai al vetro e con un gesto delle mani allontanai il vapore che si era venuto a formare.
Le figure allora mi apparvero più nitide.
Dirimpetto la ... |
Rossogeranio
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Lei sapeva che quell’uomo era un pirata.
Raccontavano di un tipo orgoglioso, che nei rari rapporti con gli altri usava la grinta come una spada e che pretendeva totale ubbidienza e abnegazione. Insomma, non un uomo facile, da prendere sotto gamba.
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FalcoSirene
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Emily teneva entrambe le mani al bordo del tavolo, sulla tovaglia fiorata della prima colazione. In mezzo, la tazza del caffè macchiato, e più in là, burro, marmellata, pane e brioches. Lo yogurt del suo Signore, la sua tazza di caffè nero, i loro du... |
Marthita
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Colpa mia.
Colpa tua.
Colpa sua.
E smettiamola una buona volta. Roba da confessionale. Manco dovessimo rendere conto.
“E infatti è così.”
Ma vai.
“Ha ragione.”
Ma vai anche tu.
“Guarda che devi imparare a riflettere.”
”Prima o dopo?”
”Quest... |
Rosye
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Lui è in piedi. Mi appoggia deciso le mani sulle spalle.
Mi ha spinto contro il muro, appena entrata nella stanza d'albergo. Mi ha tappato la bocca con la sua mano, che emana un odore che mi stordisce. Abbassandosi appena un po' ha frugato con la ... |
Faber
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Lui la chiamava zarina, da sempre.
Dall'inizio dei loro giorni.
La chiamava così anche se la storia della giovane donna era un po' diversa da quella che quel modo di chiamarla poteva lasciare pensare, e nessuna parentela, nemmeno indiretta, la le... |
Rossogeranio
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Il suo codice sensuale ha sempre sofferto di gravi alterazioni, nelle quali la ragione ha cercato un posto lontano rispetto a quello della mente.
Lei percorre la gamma dell'entusiasmo per discendere al più sottile eccitamento, come succede alle su... |