Faber
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Lui la chiamava zarina, da sempre.
Dall'inizio dei loro giorni.
La chiamava così anche se la storia della giovane donna era un po' diversa da quella che quel modo di chiamarla poteva lasciare pensare, e nessuna parentela, nemmeno indiretta, la le... |
Erato
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Ti amo, non vedi?
L'urlo salì in gola, rapido, ascendente, dileguandosi in un sospiro affranto. Le braccia scivolarono la nuda curva dei fianchi, nuda come la sua anima al rovescio, sola e indifesa nell'affermazione.
Non avrei mai voluto, non avre... |
LaPassiflora
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Insuperabile illusionista. Senza darlo a vedere, era finito sottopelle, fuso nella mente in un mosaico di visioni.
Elena si era schermita, con un’espressione di innocenza violata voleva dimostrare a Carlo quanto potesse essere minacciosa, e ciò era ... |
Erato
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"Del cigolare d'ali rimosse
ricordo soltanto il canone delle lingue a istruirsi
il solfeggio delle mani sui polsi
quel muto arrendersi
alle nostre note abbracciate
senza dogana tra cuore e sesso"
Marina stemperava le note del suo gin, sfuman... |
Melissa Lilymarleen
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-Stasera sei a cena a casa mia... Ti piacciono le ostriche?-
Non me lo ha nemmeno chiesto, mi ha effettivamente ordinato di cenare con lui. Praticamente un invito a finire nel suo letto dopo cena; e poi si sa l'effetto afrodisiaco che le ostriche pr... |
ElisaN
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Ogni suo passo è ritmato dal rumore tamburellante del ferro sull’asfalto. I tacchi sono logorati dall’uso e dal tempo. Ogni giorno si ripete di doverli far sistemare dal calzolaio, ma poi pensa che sarebbe una spesa inutile. Non ha un lavoro e tutto ... |
ElisaN
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Il sole s'insinua senza permesso fra gli interstizi delle persiane. Questa mattina non mi sono spalancata al mondo. Voglio rimanere avvolta dall’oscurità del mio piccolo appartamento disperso fra i campi, lontano dalle concitazioni metropolitane, con... |