Izabel Nevsky
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La mia prima fragola
Il proprietario del bar si chiamava Boris. Era un uomo corpulento, burbero e anaffettivo come mio padre. Nella pausa del pomeriggio si rinchiudeva nello sgabuzzino sul retro, dove aveva una scalcinata brandina. Due volte la se... |
Mark
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Non ho mai amato sedermi su quegli scalini, quei tre scalini che si trovano per le strade siciliane, intorno ai quali molte persone trascorrono le ore serali degli afosi mesi estivi; ma saltuariamente mi facevo coinvolgere e, a dirla tutta, da qualch... |
LaPassiflora
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Alla fine della scuola Carina arrivò a casa e riprese a leggere il libro del momento: “Il pozzo segreto”. Il senso della libertà provata cominciò a scorrere nuovamente in lei.
Carina doveva capire.
Non era esistita più alcuna verità oggettiva da qu... |
ElisaN
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Sono tutti amici. Fra di loro, complici. Io sono l’imbucata, l’ospite scomoda per la quale si rimedia la seggiola della soffitta.
Cosa stia facendo in questa taverna che odora solo di legno ammuffito solo il Diavolo lo sa. Uscirò coi capelli che puz... |
Erato
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Alfa
Monocromatica tela... nessun artista vorrà mai dipingerti.
Nessuno saprà mai usare quei torbidi rossi come facevo io.
Perché ti amavo di questa folle rabbia di vermiglio...
Lo guardò come fosse stata la prima volta che lo incontrava, inv... |
Narratore
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La cicala cantava sotto il carrubo sulla sommità della collina e faceva da metronomo all’estate. Tutto intorno il calore deformava il paesaggio trasformandolo in un miraggio. Ma Biagio non guardava il panorama, sonnecchiava sotto il grande albero rin... |
| La fine. E il suo inizio. |
MariaGiovanna Luini
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Non ricordo quando sia cominciata. La storia del sesso con altri uomini, intendo, non la relazione con Luca: il nostro inizio fu quasi poetico, in un grande giardino alla periferia di Roma dove sua moglie e mio marito decisero di accompagnarci nell'a... |