Izabel Nevsky
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La mia prima fragola
Il proprietario del bar si chiamava Boris. Era un uomo corpulento, burbero e anaffettivo come mio padre. Nella pausa del pomeriggio si rinchiudeva nello sgabuzzino sul retro, dove aveva una scalcinata brandina. Due volte la se... |
Rossogeranio
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Mi sdraio e mi rilasso.
Il fiore di magnolia è nel mio taschino e il biglietto piegato tra le mani.
Il messaggio scritto su questo foglio logoro dice: Buona Fortuna.
Non provo alcun risentimento nei suoi confronti, imprigionata su questa poltronci... |
ElisaN
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Com'è fredda questa città. E non ho ancora messo il naso fuori dal Berlino Schönefeld.
E che stanghe di ragazze circolano.
Ogni loro particolare rapisce la mia attenzione: un culo di marmo costretto in un'orrida tuta mimetica, una caviglia nervosa ... |
Mameha
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Non mi piace uscire in questo stato, ma ora il tempo di una doccia proprio non ce l'ho.
Raccolgo i capelli appassiti dal caldo e dalla polvere, sistemo ancora una volta questa benedetta scollatura sulla pelle sudata e corro da te, sul filo dei mi... |
Coscetta di pollo
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Sto per scrivere, ho voglia di sporcare un foglio, telematico ma comunque inutilmente bianco. Non ho idee, solo immagini confuse nelle testa. Un corpo che si muove, una lingua che assapora. Microsecondi occupati da visioni. "Visioni", non credo sia i... |
Lefkada
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Il gioco si fa duro e piacevolmente intrigante! Bene! Se è il pesante che vai cercando, penso proprio che hai trovato pane per i tuoi denti!
Hai ragione! Dolce e amaro… tenerezza e violenza… bollente e gelato… pensieri affettuosi e umiliazioni pesan... |
RossaLaRosa
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Rannicchiata su di un fianco, le ginocchia al petto e le mani tra le cosce. Le spalle corrucciate e il volto rilassato in un sonno che appaga più di una colata di cioccolata sulla punta della lingua.
Il gusto non è solo sentire, è percepire.
Le dit... |