Giulia Lenci
 |
|
|
“Se volesse un goccio di questo passito, signorina…”
“Ma cosa vuoi, ubriacarla? Lo sai che non beve…”
Lei ride. Che bei denti. Bianchissimi, perfetti. Come la bocca. Perfetta. Due labbra che si chiudono a cuore.
“La ringrazio, ma non bevo. Perň m... |
SchiavaDAmore
 |
|
|
Si incontravano dove l’amore si ammala, en el sabor de las lágrimas.
Cosě stranieri a vederli, da sentirli nemici.
Eppure, erano l’amalgama e la simbiosi.
Erano complici.
Erano el milagro y su dolór, il bisogno a condurli lo stesso.
Tra le s... |
Thierry59
 |
|
|
Avvicinata.
Rivista.
Ed impadronita sdegnosa ed audace senza lasciar traccia di sé, nemmeno dopo un'ora o una notte intera.
Questa o quella nota stonata non fa la differenza dentro ad un mattino di specchi riuniti ai ricordi di fiori gialli, com... |
Nemetivar
 |
|
|
Il Ciclo del Marchio
Le sue parole echeggiavano ancora nella mia mente come un marchio a fuoco, mentre mi inginocchiavo ai suoi piedi, il cuore che martellava non solo per l'umiliazione fresca, ma per quel vuoto profondo che si era aperto dentro di ... |
Zenzero
 |
|
|
Era il mio rifugio serale. Film di quart'ordine ma ogni sera titoli diversi. E scomode poltrone in legno ma una piacevole frescura da correnti misteriose.
Lei l'avevo notata al botteghino, il volto corrucciato che le piegava il labbro inferiore. Fac... |
Rossogeranio
 |
|
|
I piaceri sono echi.
Le attrazioni folli ed improvvise per un uomo sono la spia della nostra comprensione.
Si rincorre l’impronta indelebile di un altro capitolo corrosivo, nell’esperienza erotica ed amorosa di un nuovo gioco d’Amore. Fatalmente i... |
Marthita
 |
|
|
Che il prezzo fosse esagerato lo sapeva da sé. L’aveva buttato lě vedendo i suoi occhi accendersi di quella fiamma che aveva imparato a riconoscere. Mica l’aveva cercato lei, no? Dunque, tanto valeva provarci. Aveva aspettato che le passasse vicino ... |