Laura
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E' accaduto per caso in un mattino in cui la brezza calda accarezzava il mare tranquillo della baia. Fui la prima ad uscire sul ponte con la tazza del caffè tra le mani, la luce rosea dell'alba aveva appena lasciato il posto ad un chiarore diffuso ch... |
Laura
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Era la prima volta che mi trovavo in un Privè.
Elegante e raffinato quanto bastava a tranquillizzarmi, eppure qualcosa accendeva la mia mente di strane sensazioni. Avevo scelto la serata riservata alle sole donne anche se l’etichetta “lesbo” in qu... |
Malodo03
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Lasciarsi trasportare altrove da un raggio di luce. Fosse possibile.
Oltremodo, oltretempo, conquistata da una rinnovata passione.
Adesso dita ruvide accarezzano la mia pelle.
Non era questo forse che volevo?
Una lingua asciutta lecca parti di m... |
Cattivomaestro
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Perdersi nel delirio che lacera le carni
lasciarsi scivolare nel buio della notte,
avvolti dal profumo della
seta.
Le tue mani immobili, il corpo teso, attento
ti tengo ferma
e non ti tocco
sono i miei occhi, a penetrarti.
Ferma, sotto... |
Faber
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La voce dell'altoparlante gracchia.
Un suono di cui l'uomo al binario comprende solo tronchi spezzoni di parole.
Binario.
Delle 11 e quara.
Nove.
Come briciole di ferrovia, nella mattina di estate ormai piena, lasciate su una tovaglia, quan... |
Faber
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Le dita posano di piatto.
Contatto lieve, che si fa contatto già prima del contatto.
Bianche, alla luce del neon alto, le sue, più scure di sole e mare quelle dell’uomo seduto al suo fianco.
L’uomo e la donna ancora non si guardano in viso.
Solo ... |
Miller
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Eva Eva.. avevo ancora negli occhi l'abbraccio fra lei e Giada, il modo in cui era piombata inattesa, e di come soprattutto Giada non se ne fosse mostrata affatto sorpresa. Quell'abbraccio mi aveva restituito una sensazione di scambio fra loro di una... |