Madamesnob
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Una donna da premere con le dita, da percorrere con le mani senza sfioramenti. Niente carezze leggere, nessuna esitazione. I polpastrelli frenano il desiderio appena sotto la pelle e il polso si muove sinuoso, ma sicuro, sulle sue curve.
La pelle ... |
Morgain
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La casa sicura.
Che tu possa comprenderlo o meno, la storia che vado dipanando con qualche esitazione e assai poche certezze, contiene la fine già nell’inizio.
Il racconto che si compone da sé non vedrà mai la luce.
Forse un giorno le mie parole... |
Morgain
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Un fragile battito delle finissime ali, e la storia non sarà più la stessa: la farfalla adesso palpita nell’inafferrabile Altrove.
A volte mettiamo in fila le parole - no, in ordine - come bambini che scrivono, labbra strette a serrare cime di matit... |
LiberaEva
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Oddio, cosa direbbe mia madre se mi vedesse appoggiata contro questo sfondo di stelle? Se sapesse che il sabato sera non vado in discoteca ad imbottirmi di musica e crack come fanno in segreto tutte le mie amiche perbene. Invece conciata in questo mo... |
| C'era una volta, o meglio, c'era stanotte |
Madamesnob
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E' Istanbul, al confine tra notte e giorno. Le case addossate non più bianco calce, ma rosa di crepuscolo; il cielo di lago blu chiaro intenso, pieno di luce dentro, senza nuvole a dare prospettiva.
C'è una Terrazza immensa, della stessa metratura d... |
Erato
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"...eppure colavi la mia pelle di immota pioggia
venuta da chissà dove a uncinarmi i fianchi
che pure ti danzavano
dentro l’abbraccio muto della notte"
Devo mettere tra me e il cuore questa maledetta distanza. Lo aveva detto, sì... lo aveva c... |
Marthita
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Colpa mia.
Colpa tua.
Colpa sua.
E smettiamola una buona volta. Roba da confessionale. Manco dovessimo rendere conto.
“E infatti è così.”
Ma vai.
“Ha ragione.”
Ma vai anche tu.
“Guarda che devi imparare a riflettere.”
”Prima o dopo?”
”Quest... |