Izabel Nevsky
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La mia prima fragola
Il proprietario del bar si chiamava Boris. Era un uomo corpulento, burbero e anaffettivo come mio padre. Nella pausa del pomeriggio si rinchiudeva nello sgabuzzino sul retro, dove aveva una scalcinata brandina. Due volte la se... |
LaPassiflora
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Siamo al confine.
Manila piena di esitazione sa di far parte di una strategia culturale, il suo compito è varcare la linea che esiste tra il piacere e la polverizzazione concreta dei fatti. Se soltanto bastasse saperlo! Adesso non tremerebbe insieme... |
| "Perché?" mi domandi Bocciolo |
RossaLaRosa
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Sorrido sorniona sul sommier strapazzato
tu tendi tormento tradendo timore... Serpente sinuoso segni strada soffiando, io ingoio imbarazzo innestandoti ira.
Amare è concesso in ogni singolo modo? Cacciare la preda per provarne possesso non è fors... |
Faber
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Lui la chiamava zarina, da sempre.
Dall'inizio dei loro giorni.
La chiamava così anche se la storia della giovane donna era un po' diversa da quella che quel modo di chiamarla poteva lasciare pensare, e nessuna parentela, nemmeno indiretta, la le... |
| Si tingono di pallida fluorescenza ... |
Matilde S.
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Vi è un luogo fuori dal tempo in cui il sogno si fa sostanza.
Dove ataviche trine si srotolano obbedendo ad inconsci appetiti.
Vi si ascoltano aneliti di cuore palpitare cantici celestiali.
Vi si scorgono fiamme di passione sfrangiarsi in emoz... |
Maya
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E' venerdì sera. Notte d'amore. Sono la sua schiava stanotte. Ha deciso cosi'. E' il mio padrone d'amore.
E' il padrone del mio corpo, delle mie ore, dei miei pensieri. Mi sono attaccata alla speranza di poter avere il suo amore come una liana che ... |
| L'infinito, all'improvviso |
silverdawn
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Pozzallo, ma tu non lo sai, non devi sapere. Come son riuscito a farti venir qui non lo so, non me lo chiedo. Dopo nemmeno tanto tempo, in fondo. Son stato bravo? No, non credo... suppongo d'averti amata già in qualche angolo dell'universo, ritrovand... |