Madamesnob
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A volte non si può fare a meno di ascoltare i propri demoni; è una scelta stranamente razionale: si slacciano le briglie e si lasciano liberi, cavalli in corsa.
Allontano il viso dallo specchio e mi rendo conto che ho le gambe intorpidite, le ginocc... |
Abel Wakaam
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...ed io in bilico, ad occhi chiusi sulla fune
sospeso senza rete... nell'attesa di sapere
io che sfido ogni giorno la fortuna
ora apro le braccia... e mi lascio cadere.
E poi ho il ricordo di ciò che è stato, mentre il mio corpo inert... |
Donar
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Nella bottega d’Aimone, si stavano incastrando le tavole di un vecchio faggio stagionato, bagnate con acqua salata, scaldate alla fiamma, flesse per molleggiare un letto. Prodotto di eccezionale fattura, curato nei minimi particolari, risultato dell’... |
Morgause
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Oggi fa veramente caldo anche qui, in collina; le cicale non tacciono un attimo, mentre dalle persiane socchiuse entra a fiotti l'aria surriscaldata del primo pomeriggio.
Sto rivedendo un vecchio film: Sirene di Jhon Duigan, un' intrigante favola er... |
Nescitgalatea
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Forse dormi. L’aria del pomeriggio si appoggia alla pelle. Nebbia che scosto a fatica dai miei respiri e mi lascia sapori in bocca. Come le tue labbra aspre, frutto di un desiderio ancora da violare. Ascolto il sospetto di una tregua agganciata alle ... |
| La luce attraverso il buio che moltiplica i sensi |
Rivederlestelle
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Ci siamo lasciati perché vedeva solo il buio. E io amo scopare soprattutto con la luce accesa.
Il suo soprannome, quello che le avevo cucito addosso io, ha a tal punto preso il sopravvento nella mia memoria, che non ricordo tuttora il suo vero no... |
Faber
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Riprendi a scrivere.
Che l’intervallo, tra l’ultima parola scritta e quella nuova, è tale da rendere necessaria la ricerca di un filo. Che congiunga il vecchio al nuovo.
E parla, ancora, di loro.
L’uomo che chiameremo D. e la donna.
Che chiamerem... |