Faber
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Lui la chiamava zarina, da sempre.
Dall'inizio dei loro giorni.
La chiamava così anche se la storia della giovane donna era un po' diversa da quella che quel modo di chiamarla poteva lasciare pensare, e nessuna parentela, nemmeno indiretta, la le... |
| I Got That Old Kozmic Blues Again Mama |
Faber
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Dal blues al blues.
Dal suono al cuore.
Dritta come una freccia sale dall’interno.
La musica.
La collana di note e suoni.
Dicono: conosci la musica?
Cosa vuol dire poi quel conosci… Che l’hai incontrata?
Hai avuto con lei uno scambio pro... |
Rossogeranio
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Tirava vento e faceva freddo quella mattina, nonostante la tersa lucentezza dell’aria bastava a se stessa. Era la condizione perfetta: la purezza rivelata nell’impenetrabilità del suo sguardo impaziente e commosso.
La ragazza giaceva nel letto com... |
LaPassiflora
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Insuperabile illusionista. Senza darlo a vedere, era finito sottopelle, fuso nella mente in un mosaico di visioni.
Elena si era schermita, con un’espressione di innocenza violata voleva dimostrare a Carlo quanto potesse essere minacciosa, e ciò era ... |
Faber
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Quando comperai Rebecca, ricordo ancora il giorno della scelta, anche perché, benché ci fosse un'offerta assai scarna quel giorno, e si sarebbe fatto in fretta a valutare ogni schiava in vendita, non valutai né soppesai nemmeno altre scelte.
Mi colp... |
Caliban
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Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno,
giuro che lo farò, e oltre l'azzurro della tenda nell'azzurro io volerò.
La voce di De Gregori risuonò nella sua mente, dolce, calda e morbida come una coperta di cachemire in una notte i... |
Orchideanera
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La notte, il giorno... è tutto così... vuoto! Apro le mani, le richiudo. Non afferro niente.
Dove sei? E' strano ricordare così bene il tuo viso, la forma irregolare delle sopracciglia, la linea ferma del tuo naso e quella bocca della quale non ries... |