I Sensi sono la mia ragione di vita.
Gli arabeschi descrivono radici arcane e geometriche ed io sono l’unica a conoscerne il segreto.
I motivi corrispondono a giochi di luce e d’ombra e riproducono il microcosmo e le chiavi di tutti i desideri.
...
Le dita posano di piatto
Faber
Le dita posano di piatto.
Contatto lieve, che si fa contatto già prima del contatto.
Bianche, alla luce del neon alto, le sue, più scure di sole e mare quelle dell’uomo seduto al suo fianco.
L’uomo e la donna ancora non si guardano in viso.
Solo ...
Non tremo più
ElisaN
Frena di botto. Sosta al primo pertugio. Il tubo di scappamento sbuffa sul pietrisco. Il ferrovecchio cigola lamentoso le nostre some.
- Scendiamo? - mi domanda, mentre tira il freno a mano con violenza.
È brusca, con un corpo da reato.
Attravers...
Come il mare
Amelia
Sorgi dal mare, dio-dea, creatura evanescente.
Sei di una bellezza commovente, estrema, quasi dolorosa.
Ti gusto con gli occhi della pelle, a lungo, come a volerti ritrarre usando solo il mio sguardo bagnato di desiderio impaziente, scomposto, fame...
Rebecca e le lettere
Faber
Quando comperai Rebecca, ricordo ancora il giorno della scelta, anche perché, benché ci fosse un'offerta assai scarna quel giorno, e si sarebbe fatto in fretta a valutare ogni schiava in vendita, non valutai né soppesai nemmeno altre scelte.
Mi colp...
L'addio
Madamesnob
Se è addio che deve essere, che sia di lama. Come i tuoi occhi.
Che sia lucente, netto, che sia lento di crudeltà arrotata a fatica.
Che sia secco, determinato, che sia un punto nelle mie linee a spirale.
Uno scalino da guardare a lungo, come la ...
Miele di acacia
Abel Wakaam
E' settembre, nel parco e sotto i ponti, nel cielo stormi di foglie morte sorrette da un alito di vento. Nell'aria tersa del mattino solo il rumore dei miei passi e il tonfo del mio cuore, mentre attraverso il parco, ricamato di panchine, uniche macc...