| Della giustizia e dell'ingiustizia |
Faber
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E torna, per la seconda volta la febbre, in pochi mesi, a violarmi. Corpo e sogni.
E con la febbre scivolo di nuovo, per mano al sudore gelido del corpo troppo caldo nella notte, in quella casa.
La vita era proseguita, senza scossoni apparenti. I... |
LaPassiflora
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Scomporre il caos e ricomporlo, immaginando un ordine fermo e significativo. Immaginarlo, certo, perché sin dall’origine è evidente come il piacere sia un’accelerazione straordinaria. Un desiderio di follia pensato equilibrato.
Attraversando un lun... |
Faber
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Quando comperai Rebecca, ricordo ancora il giorno della scelta, anche perché, benché ci fosse un'offerta assai scarna quel giorno, e si sarebbe fatto in fretta a valutare ogni schiava in vendita, non valutai né soppesai nemmeno altre scelte.
Mi colp... |
Rossogeranio
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La marina romagnola si rifà viva come destino pateticamente inveterato, come alito piretico o febbre indefinita, nel racconto del suo brillio che si spinge in alto, molto in alto; dove il buio non esiste più, ma splende una luce bianchissima, più bia... |
Thierry59
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Un venerdì di fine maggio, le cinque del pomeriggio ed un sole già caldo e piacevole.
Alla finestra del salotto di casa mia fumo una sigaretta dopo il caffè, senza pensieri. In linea con la situazione di meravigliosa pace mista a desideri e voglie, ... |
| Non mi hai nemmeno mai vista ballare |
Madamesnob
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E va bene, la scrivo dannazione. Che serva a togliere questo tappo denso di paura e malinconia dalle mie dita; se è questo che devo fare, se è l’unica via per liberare le mie dita da questa colla, e sia.
Quante volte l’ho iniziata? La prima frase or... |
Mayadesnuda
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Se n'era innamorata. In un istante. Le capitava raramente. Ma quando accadeva... allora doveva possedere l'oggetto del suo amore. Necessariamente.
Quel nido arrampicato sui tetti di una città dove il termine cielo era sempre più spesso sinonimo di ... |