Marthita
 |
|
|
Colpa mia.
Colpa tua.
Colpa sua.
E smettiamola una buona volta. Roba da confessionale. Manco dovessimo rendere conto.
“E infatti è così.”
Ma vai.
“Ha ragione.”
Ma vai anche tu.
“Guarda che devi imparare a riflettere.”
”Prima o dopo?”
”Quest... |
Enchantra
 |
|
|
Ho messo giù la cornetta in modo violento, come se volessi infilzartela nei coglioni: non sopporto più la tua supponenza e la tua gratuita arroganza né riesco più a sostenere il peso dei tuoi pensieri così bui, appassiti, così apparentemente pieni di... |
Matilde S.
 |
|
|
Non rinnegherò il tempo condiviso,
i compagni di viaggio,
lo spazio da cui provengo,
l’epoca in cui ti ho conosciuto.
Un vecchio giuramento.
In quell’appartamento squallido e freddo, prestato da un amico compiacente, in un letto che era a... |
Giulia Lenci
 |
|
|
Sottotono. Come febbre che sale.
Arriva in onde di fuoco, vibra le ossa, poi piano piano ristagna a fior di pelle, nel calore di un sogno accorato. Provi adagio a chiudere gli occhi, a domare il respiro che scende, a incontrare lo spasmo convulso de... |
Alemar
 |
|
|
Dimmi addio;
se non sei più capace di toccarmi come prima, vattene. Non ho tempo per la sterilità di un desiderio appena tiepido. Ho bisogno del rumore della carne bagnata, pompata forte, come facevi tu quando impazzivi al solo pensiero di fottermi... |
Faber
 |
|
|
Dicono di lui che quello fosse un giorno di autunno travestito da fine estate. Con sole umido e caldo.
Quasi a novembre e che persino gli alberi e le piante fossero confusi e ricominciassero a fiorire. E che scendesse al mare, pochi tornanti avvolt... |
Mayadesnuda
 |
|
|
Se n'era innamorata. In un istante. Le capitava raramente. Ma quando accadeva... allora doveva possedere l'oggetto del suo amore. Necessariamente.
Quel nido arrampicato sui tetti di una città dove il termine cielo era sempre più spesso sinonimo di ... |