Rossogeranio
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Lei, lentamente, allunga la mano per piegare la maniglia della porta, volta lo sguardo verso un fascio di gigli di rosa e chiudendo gli occhi, prega: “Dimmi di restare”.
Le basterebbe una passeggiata in riva al mare o magari bere una birra ghiacciat... |
Faber
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L’ho fatta accucciare.
Carezzo il capo, il nero lucido che attraverso in punta di dita. Seduto alla scrivania.
Mentre telefono.
L’elenco telefonico aperto alla pagina gialla scelta con cura.
E prendo accordi definitivi. Carezzo il collo, mentre p... |
Beppe Bonvi
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Alla figuretta bionda, anch'essa affacciata al balcone, avevo rivolto un'affettuoso gesto di saluto. Al quale ella aveva risposto, sorridendo con volto grazioso di adolescente. Sedici anni pensai o poco più, quel corpo acerbo scurito dal sole, un pre... |
Morgause
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Tu ami le donne.
Ami tutto ciò che le riguarda e sogni di un mondo senza uomini nel quale esisti solo tu per poterle adorare tutte indistintamente.
Ogni loro difetto è un insulto all'ordine naturale perché vorresti credere che noi siamo senza ma... |
Voloalto
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Un racconto a quattro mani di Sofia e VoloAlto
[A svegliarmi questa mattina sono state le prime luci dell'aurora, che ora filtrano oblique dalle persiane tingendo con striature arancio la parete di fronte. Fuori gli uccelli hanno iniziato a cantar... |
Madamesnob
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“L’amore con lei...vedi...”
Si torce le mani mentre inizia a parlare, ed io la guardo e le canterei:
“Guardavo le sue mani che si intrecciavano
tra i ricami di una tovaglia
riuscivo a stento a trattenere la voglia
di afferrarle di aggredire il s... |
Anatas Dark
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Il rintocco dei passi lungo la scala di pietra echeggiava nell’aria stantia che accarezzava le arcaiche colonne del sotterraneo. Lela si strinse a me con un fremito, mentre le nostre ombre tremule si stagliarono sulla parete in fondo di quel lungo cu... |