Frena di botto. Sosta al primo pertugio. Il tubo di scappamento sbuffa sul pietrisco. Il ferrovecchio cigola lamentoso le nostre some.
- Scendiamo? - mi domanda, mentre tira il freno a mano con violenza.
È brusca, con un corpo da reato.
Attravers...
Un piacere sconosciuto visto da Laurahasia
Laurahasia
Guardo l’orologio e il mio cuore inizia a battere forte, l’ora si avvicina, è tutto concordato ma non riesco ugualmente a stare calma, cammino avanti indietro per la sala, un misto di eccitazione e di ansia mi divora lo stomaco… lui mi si avvicina, m...
La videocamera
Eliselle
"Non capisco questa tua ostinazione, era così necessario comprare una videocamera?"
Se ripenso a questa frase, detta sull'onda di un'emozione due mesi fa a Brian, sorrido e mi ricordo che ero davvero una stupida. Ora non potrei farne a meno, almen...
Salta!
Rossogeranio
Per tutto questo tempo, sospesa in una paralisi dinamica e offuscata da inestricabili contraddizioni, ho scelto di respirare solo con la parte superiore dei polmoni.
Come una tuffatrice appollaiata sul trampolino più tenue possibile, cesellato in un...
Oscena
Enchantra
Se ne stava lì, oscenamente offerta al suo sguardo e al desiderio di lui altrettanto indecente: uno iato di emozioni in altalena a volte decise, altre imprecise, altre ancora incerte che lo facevano esitare quel poco che bastava ad imprimere ancora p...
Fragole
Izabel Nevsky
La mia prima fragola
Il proprietario del bar si chiamava Boris. Era un uomo corpulento, burbero e anaffettivo come mio padre. Nella pausa del pomeriggio si rinchiudeva nello sgabuzzino sul retro, dove aveva una scalcinata brandina. Due volte la se...
La Rossa
Caliban
La pioggia scura, sporca e inquinata cadeva fitta e sottile sul parabrezza dell'auto. I tergicristalli ormai usurati stridevano nel loro ritmico, ipnotico incedere lungo il vetro. La fredda luce a led del lampione sotto cui eravamo parcheggiati i...