Astra
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Finalmente sei tornato.
Se mi mancavi... ho aspettato ore, giorni, forse eoni interminabili. Fumando nel piatto dove avevo finito di mangiare e scrollando la cenere sui resti di cene mai terminate. Mentre le mie amiche chiacchieravano rumorosamente... |
| Besame mucho (Madrid - Milano) |
Monella
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Corre lentamente il treno verso binari che non conosco, le pareti dei muri delle stazioni sfregiati da sigle senza senso e dai colori sbiaditi.
Entra nel corridoio dello scompartimento un ragazzino dalla faccia monella, probabilmente uno zingaro.
I... |
| Il dono di un anello d'oro |
Faber
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Le giornate continuavano a correre lente nella disfatta incipiente di un impero.
Le notizie dai mille fronti aperti lungo i confini di un mondo, che dimostrava tutta la sua folle e ingovernabile estensione quasi all’improvviso, rimbalzavano nei capa... |
Morgause
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Oggi fa veramente caldo anche qui, in collina; le cicale non tacciono un attimo, mentre dalle persiane socchiuse entra a fiotti l'aria surriscaldata del primo pomeriggio.
Sto rivedendo un vecchio film: Sirene di Jhon Duigan, un' intrigante favola er... |
LaPassiflora
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Quando lei vide la sua carne aperta, ad uno sguardo di strada, comprese la dolcezza che le pesava addosso.
Il flagello sussisteva dentro di lei come una forza annidata, assumeva la forma di uno spavento e non le lasciava scelta.
Lei si incantava ... |
Amarillide
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Ti guardavo ancor prima di averti vista, diamante dai riflessi color ambra: riaffioravi come trasportata dai flutti nel sonno, a pelo d'acqua, il frastagliato piano opaco della mia mente. Dinamica, mutavi le tue sembianze, modulavi la voce, nell'imma... |
Giulia Lenci
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“Se volesse un goccio di questo passito, signorina…”
“Ma cosa vuoi, ubriacarla? Lo sai che non beve…”
Lei ride. Che bei denti. Bianchissimi, perfetti. Come la bocca. Perfetta. Due labbra che si chiudono a cuore.
“La ringrazio, ma non bevo. Però m... |