ElisaN
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Frena di botto. Sosta al primo pertugio. Il tubo di scappamento sbuffa sul pietrisco. Il ferrovecchio cigola lamentoso le nostre some.
- Scendiamo? - mi domanda, mentre tira il freno a mano con violenza.
È brusca, con un corpo da reato.
Attravers... |
Rossogeranio
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Notte.
La città è solo un reticolo di recessi, di tane appartate dove le reti clandestine si smembrano pompando verso una muscolosa foce.
Cerchi lividi di luci elettriche rischiarano il dedalo onirico che lecca la pancia di qualche animale sconosci... |
Amaranta
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Sono giorni che ci penso.
Ho già tutto il film in testa.
Vengo da te, senza avvisarti, inaspettatamente.
Mi fai entrare.
Mi saluti.
Senza dire una parola mi avvicino a te e ti bacio, infilo la lingua nella tua bocca, le mani sotto i tuoi vestiti... |
Matilde S.
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Sentieri si srotolano nei meandri soffusi di nebulosa incertezza della mia anima.
Pulsioni irripetibili ad alta voce.
Guardarti e sentire dighe di ineluttabili dogmi squassarsi sotto istinti mai sospettati.
Sei disteso sul letto.
I polsi e l... |
| L'infinito, all'improvviso |
silverdawn
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Pozzallo, ma tu non lo sai, non devi sapere. Come son riuscito a farti venir qui non lo so, non me lo chiedo. Dopo nemmeno tanto tempo, in fondo. Son stato bravo? No, non credo... suppongo d'averti amata già in qualche angolo dell'universo, ritrovand... |
Rossogeranio
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Il tuo sonno si è fermato al centro del primo circolo putativo.
Immagini cose che non vorrai più vedere.
In un sogno pregno d’ancestrali abbozzi nello schema di possibilità, ti muovi in modo così squisitamente maschio, che ogni donna lotta e pena, ... |
SchiavaDAmore
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Sono le quattro del pomeriggio e la pioggia è ricominciata.
Le catene rilucono, una donna entra nella stanza e viene verso di noi. Orgogliosa dei segni delle frustate che ha sulla pelle, si gira per farceli vedere.
Ha i capelli corti e ricci, gial... |